A cura della Dott.ssa Angelica Sagrawa – Dietista Nutrizionista
Menopausa e nutrizione: il terzo approfondimento del percorso
Prosegue il percorso informativo di Casa di Cura Sant’Anna dedicato alla nutrizione in menopausa, articolato in quattro approfondimenti pubblicati nel corso dell’anno.
Dopo la prima tappa dedicata agli Omega-3 e la seconda alla vitamina D, il terzo appuntamento approfondisce il ruolo del calcio, un nutriente fondamentale per il mantenimento della salute delle ossa durante e dopo la menopausa.
→ Leggi anche: Omega-3 in menopausa: benefici per ossa, cuore e funzione cognitiva
→ Leggi anche: Vitamina D in menopausa: perché è importante per ossa, muscoli e benessere generale
Durante la menopausa, il calo degli estrogeni accelera la perdita di massa ossea e aumenta progressivamente il rischio di osteopenia, osteoporosi e fratture. Per questo motivo è importante assicurare attraverso l’alimentazione un apporto adeguato di calcio, inserendolo però in una strategia più ampia che comprenda anche vitamina D, proteine, attività fisica e controllo del peso.
Il rapporto tra vitamina D, calcio e salute dell’apparato muscolo-scheletrico è stato approfondito nella seconda tappa del percorso, dedicata specificamente alla vitamina D.
Chi è la Dott.ssa Angelica Sagrawa
La Dott.ssa Angelica Sagrawa, dietista nutrizionista, collabora con Casa di Cura Sant’Anna, portando un’esperienza consolidata in ambito clinico.
Laureata in Dietistica presso l’Università degli Studi di Torino e con un master in Scienze degli alimenti e nutrizione umana, ha collaborato con realtà come Forum Prevenzione e LILT.
In Sant’Anna offre:
- piani alimentari personalizzati;
- educazione nutrizionale;
- monitoraggio costante del percorso.
Si occupa, tra l’altro, di nutrizione e percorsi per dimagrire in menopausa, disturbi gastrointestinali e riequilibrio metabolico, con particolare attenzione a colesterolo, trigliceridi e glicemia.
Calcio e menopausa: perché è importante
Il calcio è il principale minerale presente nelle ossa e svolge un ruolo essenziale nel mantenimento della loro struttura e resistenza.
Durante e dopo la menopausa, preservare un adeguato apporto di calcio diventa particolarmente importante perché la progressiva perdita di massa ossea aumenta il rischio di fragilità.
Il punto, però, non è semplicemente “assumere più calcio”. È importante capire quanto calcio viene realmente introdotto con l’alimentazione, da quali fonti proviene e come inserirlo all’interno di un modello alimentare equilibrato e personalizzato.
Dove trovare il calcio nell’alimentazione
Le principali fonti alimentari di calcio comprendono:
- latte e yogurt;
- formaggi, nelle quantità appropriate;
- acque naturalmente ricche di calcio;
- alcuni vegetali e legumi;
- alimenti fortificati con calcio.
Le acque minerali ricche di calcio possono rappresentare, in particolare, una fonte semplice e spesso sottovalutata per contribuire all’apporto quotidiano del minerale. La scelta delle fonti deve comunque essere inserita nel quadro complessivo dell’alimentazione, tenendo conto delle esigenze nutrizionali, dello stato di salute e delle abitudini della singola persona.
Dimagrire in menopausa senza trascurare le ossa
Molte donne affrontano la menopausa con l’obiettivo di ridurre il peso corporeo. Una dieta ipocalorica, però, non dovrebbe limitarsi alla semplice riduzione delle calorie.
Se non è ben costruita, può infatti comportare anche una riduzione dell’apporto di calcio e di altri nutrienti importanti per ossa e muscoli. La bozza originaria evidenzia correttamente come un percorso nutrizionale ben impostato debba favorire la perdita di peso cercando al tempo stesso di preservare massa muscolare e patrimonio osseo.
Per questo, durante una dieta dimagrante in menopausa è particolarmente importante:
- mantenere un adeguato apporto di calcio;
- garantire una quantità sufficiente di proteine;
- praticare regolarmente attività fisica;
- evitare restrizioni alimentari non necessarie;
- adattare il percorso alle condizioni individuali.
Calcio e vitamina D: due elementi collegati, ma non intercambiabili
Calcio e vitamina D lavorano in stretta relazione: la vitamina D contribuisce infatti all’assorbimento e al metabolismo del calcio.
Proprio per questo abbiamo dedicato la seconda puntata del percorso al ruolo della vitamina D, ai suoi livelli ematici, alle fonti alimentari e alle condizioni nelle quali può essere opportuno valutarne l’integrazione.
Per evitare sovrapposizioni, qui il focus rimane sull’alimentazione e sull’apporto di calcio.
→ Approfondisci: Vitamina D in menopausa: perché è importante per ossa, muscoli e benessere generale
Integratori di calcio: servono sempre?
No. L’integrazione di calcio non dovrebbe essere automatica.
Prima di valutare un integratore è opportuno considerare:
- quanto calcio viene già assunto attraverso l’alimentazione;
- le abitudini alimentari;
- la salute delle ossa;
- eventuali condizioni cliniche;
- terapie farmacologiche in corso;
- indicazioni del medico o del dietista.
Quando l’alimentazione non è sufficiente o esistono specifiche condizioni cliniche, il professionista può valutare se sia necessario integrare l’apporto.
L’obiettivo non è assumere “più calcio possibile”, ma raggiungere un apporto adeguato evitando integrazioni non necessarie. La precedente news sulla vitamina D aveva già sottolineato che il calcio dovrebbe provenire preferibilmente dall’alimentazione e che l’eventuale integrazione deve compensare soltanto ciò che manca rispetto al fabbisogno complessivo.
Il messaggio da ricordare
Durante e dopo la menopausa, il calcio è uno dei nutrienti centrali per la salute delle ossa.
Ma non agisce da solo. Una strategia efficace comprende:
- alimentazione equilibrata;
- adeguato apporto di calcio e proteine;
- livelli appropriati di vitamina D;
- attività fisica regolare;
- controllo del peso e della composizione corporea;
- valutazione personalizzata delle esigenze nutrizionali.
Un approccio personalizzato alla nutrizione
Ogni donna affronta la menopausa in modo diverso.
Un percorso nutrizionale personalizzato può aiutare a preservare la salute delle ossa, gestire il peso, mantenere la massa muscolare e costruire abitudini alimentari sostenibili nel tempo.
Per una valutazione nutrizionale personalizzata e un piano alimentare mirato è possibile prenotare una consulenza con la Dott.ssa Sagrawa presso l’Ambulatorio di consulenza nutrizionale di Casa di Cura Sant’Anna:
- autonomamente online tramite il portale di prenotazione;
- scrivendo a clinica@villa-santanna.eu;
- telefonando all’Accettazione al 0473 236480.

