Tecniche chirurgiche riabilitative per la protesica del ginocchio

Chirurgo: Dott: Larcher

Protesica del ginocchio. L’eccellenza che si costruisce passo a passo.

Le tecniche chirurgiche riabilitative per la protesica del ginocchio utilizzate nel Centro Chirurgico Sant’Anna sono responsabilità dl dottor Larcher. Un medico esperto, con 37 anni di attività alle spalle presso l’ospedale di Bolzano.

Insieme al dottor Kinigadner, è tra i primi chirurghi a entrare a far parte del Centro Chirurgico Sant’Anna, alla cui costruzione si è dedicato col desiderio di farne un centro di eccellenza per la chirurgia della mano, della spalla e del ginocchio.

Per arrivare al risultato, ha iniziato dai piccoli interventi, fino ad arrivare a quelli di maggiore entità, difficoltà e importanza. Tra questi, vanno segnalate le osteotomie (tagli dell’osso) e tutto l’ambito di protesica, tra cui la complicata chirurgia protesica del ginocchio.

In questo ambito viene offerta la gamma completa degli interventi.

Tecniche chirurgiche riabilitative per la protesica del ginocchio.

L’installazione di protesi al ginocchio avviene quando questa fondamentale articolazione subisce un trauma o presenta un’usura tale da compromettere la qualità della vita della persona.

Dopo aver eseguito l’intervento è tuttavia necessario dedicare grande attenzione alla riabilitazione del paziente. A questo servono le tecniche chirurgiche riabilitative per la protesica del ginocchio. Tra queste, una delle più efficaci è l’approccio denominato fast track.

Si tratta di un protocollo di riabilitazione che viene eseguito in equipe da anestesisti, chirurghi, fisioterapisti e pazienti. La collaborazione tra tutti questi soggetti e l’attenta pianificazione di ogni passaggio permette di ottenere recuperi rapidi, diminuire il tempo di ospedalizzazione e ridurre la sintomatologia dolorosa.

Non utilizzando drenaggi e limitando al minimo o eliminando del tutto la trasfusione, l’approccio fast track  permette al paziente di alzarsi tre ore dopo l’intervento e di fare le scale cinque ore dopo.

Le piccole dimensioni del Centro Chirurgico Sant’Anna rendono possibile eseguire questo protocollo con efficienza, grazie alla stretta collaborazione che si ottiene coi membri dell’equipe di lavoro. Una condizione difficile, se non impossibile, da ottenere in strutture più grandi.